L'insegnante di canto tra scienza e arte

Aggiornato il: 21 mar 2019



L’ispirazione per questo articolo mi è venuta ricordando una vicenda esilarante accaduta diversi anni fa, che non potrò raccontarvi nel dettaglio per evitare di equivocare parole, situazioni e personaggi. Ma dovete sapere che quel periodo fu uno dei periodi di maggior crisi per me come alunna e cantante, perché non ci stavo capendo più niente su cosa fare quando usavo la voce. L’insegnante di canto mi diceva che la mia timbrica veniva dalla contrazione di un muscolo dal nome arzigogolato, e questa cosa innescò in me la convinzione che siccome la mia insegnante usava “paroloni” , allora doveva capirci davvero tanto di canto e di voci.

A quel tempo ebbi la fortuna di conoscere un maestro (non di canto) di grande esperienza, con il quale ebbi modo di confrontarmi sulle lezioni di canto, menzionando alcune tra le varie spiegazioni “scientifiche” che stavo “imparando” . Il maestro era perplesso, anche perché dalla sua aula in conservatorio, ben sentiva il lavoro dei maestri di canto lirico, che non stavano là a parlare di scienza ma facevano fare gli esercizi. “Il loro” mi disse “è un lavoro artigianale, fatto di pratica, non teoria . Io sento vocalizzare… quelli parlano poco”.


L'INSEGNANTE DI CANTO: ARTIGIANO DELLA VOCE


Beh, sante parole!!! Le lezioni di canto sono o dovrebbero essere, un laboratorio artigianale, fatto di pratica, pratica, pratica e poi esercizi, esercizi, esercizi. Ma come in tutte le cose, la verità non sta mai da una parte soltanto. Perché se è vero che le lezioni di canto devono essere costituite da esercizi di natura pratica, è anche vero che l’insegnante di canto deve avere quelle conoscenze scientifiche sulla voce, che gli consentano di impostare dei vocalizzi appropriati ed adeguati alle esigenze del singolo. Non vi sono esercizi adatti a tutti. Alcuni funzionano meglio di altri, su una voce piuttosto che su un’altra.


Come può un insegnante di canto, pretendere di direzionare una voce verso la crescita tecnica, con sempre maggiori capacità di esecuzione, se non conosce la voce a livello anatomico e funzionale? Ovviamente non stiamo qua a dire che l’insegnante di canto debba diventare uno scienziato. Ma senza ombra di dubbio, avendo a che fare con uno strumento complicato come quello vocale, deve fare un percorso di studi specifico per poter pretendere di “metter mani” sulla voce degli altri.


L' INSEGNANTE DI CANTO: LA SCIENZA DELLA VOCE COME STRUMENTO PER COSTRUIRE

Ma anche qui va fatta una precisazione. L’insegnante di canto non deve accumulare nozioni anatomiche o scientifiche sulla voce che siano fine a se stesse. Conoscere il funzionamento della voce di per se, non mette l’insegnante nella condizione di sapere come gestirla. Per fare un esempio: posso anche conoscere perfettamente la definizione di appoggio e sostegno del fiato, e non sapere come aiutare l’alunno a gestirlo. Posso avere un orecchio acuto che sente tutti i difetti della voce e farne una diagnosi accurata, ma non ho gli strumenti per correggere quei difetti. L’insegnante di canto deve quindi sì, conoscere come funziona la voce, ma sopra ogni cosa deve conoscere gli strumenti che possono influire su di essa. Questi strumenti sono gli esercizi, quelli che da decenni vengono utilizzati nel metodo di canto lirico italiano e che da sempre funzionano e chiamiamo vocalizzi.


IMPARA A CANTARE CON SEMPLICI VOCALIZZI


Gli esercizi o vocalizzi che impartisco ai miei alunni, sono personalizzati e non dati a casaccio. Si basano sulla formula causa & effetto. Invece che dare inutili spiegazioni scientifiche, di cui con tutta probabilità l’alunno non comprenderà il significato, cerco di esporre in parole semplici il perché la voce dello studente ha una data problematica ( es. perché non riesce a prendere le note acute, perché manca la potenza, perché tende andare in falsetto , etc) e la risolvo costruendo un vocalizzo (Causa) che produca una sensazione vocale e quindi il risultato desiderato (Effetto).

A questo punto dirai. Ma l’arte? Beh, l ‘arte sta all ‘alunno!!! Come insegnante di canto mi occupo del disegno di base, cioè la tecnica, ma i colori li sceglierà il cantante. Il mio compito è quello di fornire al cantante quella facilità vocale, che gli dia libero e pieno accesso a qualsiasi dinamica, altezza tonale del proprio range vocale, senza break e senza cambi di qualità nella timbrica, senza stancarsi e senza danneggiare la voce. Il metodo del mix regala questo: la libertà vocale, dando al cantante la possibilità di esprimere la sua arte come meglio crede. L’alunno potrà scegliere di cantare in qualsiasi stile lui voglia, dando libero sfogo alla propria interpretazione , esibendosi nell’unico ed inconfondibile modo in cui potrà farlo: il suo!!!

Non ti resta che provare una delle mie lezioni di canto. Prenotane subito una, in persona o via skype, e toccherai con voce i progressi, lezione dopo lezione!!!

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