Tutta colpa del diaframma!!!



Ti hanno detto che per cantare bene devi saper “usare” il diaframma. Ti hanno anche spiegato come si fa, ed hai fatto un mucchio di esercizi sulla respirazione…. “appoggia qua, sostieni la” … ma senti di non aver capito davvero come si fa!! Oppure, per quanto tu sappia respirare correttamente, non vedi miglioramenti nell’esecuzione dei brani. La tua estensione vocale non è migliorata, e i brani che ti piacerebbe tanto cantare, non sono alla tua portata!!!

Ma quanto è importante l’uso del diaframma? Dobbiamo influenzarne direttamente l’uso ? Il diaframma è il solo elemento di cui tener conto nel canto? Sono queste le interessanti domande a cui risponderò in questo articolo!!!

Cominciamo subito con la prima domanda.

  1. QUANTO E’ IMPORTANTE L’USO DEL DIAFRAMMA?

La respirazione è un processo vitale del nostro organismo e il diaframma con i suoi movimenti ne è il muscolo principale.

Nel canto la respirazione è altrettanto fondamentale . Il respiro costituisce la fonte della voce. L’aria che espiriamo incontra le corde vocali, facendole vibrare e dando origine al suono che poi verrà amplificato e “colorato” nel tratto vocale. In sintesi, il canto è un atto espiratorio : ovvero cantiamo sull’aria che mettiamo fuori!!!



Il canto è un atto espiratorio, ed è quindi importante il modo in cui gestiamo l’aria che mettiamo fuori.

Come facciamo a gestire l’aria ? Lo facciamo attraverso i movimenti del diaframma

A questo punto chiediamoci: dobbiamo allenare la respirazione influenzando direttamente i movimenti del diaframma?

2. DOBBIAMO INFLUENZARE DIRETTAMENTE L’USO DEL DIAFRAMMA?

Il diaframma è fondamentalmente un muscolo che agisce involontariamente. Basti pensare che la sua azione continua anche quando dormiamo. Oltre a ciò, nessuno di noi mentre parla sta pensando ai movimenti del diaframma. La stessa cosa deve avvenire nel canto.

Nel mio metodo, il corretto uso della voce influenza la corretta respirazione e non viceversa. Perché?

Perché le corde vocali sono “l’ostacolo” che il flusso d’aria incontra risalendo dai polmoni. Il modo in cui le corde vocali si assottigliano e si accorciano, in base alle varie altezze tonali, di fatto gestisce l’aria che espiriamo mentre cantiamo.


Facciamo un esempio. Nel primo passaggio da voce di petto a voce di testa, senti che non ce la fai a prendere la nota più acuta. La voce diventa calante, pressata o stridula. Senti una pressione in gola, come se l’aria inspirata sia rimasta tutta la. in questo caso cosa sta avvenendo? Non hai gestito la respirazione? No, non hai gestito la voce. Le corde vocali non si sono assottigliate nel modo corretto (motivo per cui sei calante) ed hanno una super adduzione che costituisce un vero e proprio muro davanti al flusso d’aria che sta uscendo (motivo per cui senti la pressione in gola).

Quindi la respirazione è un sottoprodotto del corretto modo di cantare, non la causa principale

3. Il CANTO: NON SOLO RESPIRAZIONE

Non si può parlare solo di respirazione nel canto, ignorando la complessità dei muscoli laringei coinvolti e che aiutano le corde vocali ad allungarsi, accorciarsi e addursi. La respirazione è uno degli elementi che compongono il bilanciamento vocale, ma non il fondamentale.

Quali sono questi elementi? Sono ARIA, MUSCOLI e RISONANZA.


Possiamo spiegare il bilanciamento di questi tre elementi facendo l'esempio di un treppiedi. Per far stare in equilibrio un treppiedi bisogna tenere le singole aste perfettamente bilanciate alla stessa altezza. Allo stesso modo funziona la voce: è una combinazione bilanciata tra questi tre elementi.

Il bilanciamento si costruisce con vocalizzi mirati e costruiti in base a come lo studente usa la voce in quel preciso momento . Se gli esercizi sono costruiti correttamente questi regoleranno la respirazione senza che lo studente debba fare nulla di consapevole . Uno degli strumenti usati per poter influenzare indirettamente la corretta respirazione attraverso i vocalizzi, sono le consonanti. Ogni consonante regola in modo differente la pressione dell’aria e di conseguenza l’adduzione delle corde vocali. Combinando consonanti, vocali e scale melodiche specifiche, aiutiamo lo studente a gestire la voce prendendo confidenza con la corretta sensazione, che memorizzerà con l’allenamento fino a diventare un automatismo.

Guarda questo video con la testimonianza spontanea di una mia studente durante una lezione di canto online via skype.



A questo punto, se ho stuzzicato la tua curiosità non ti resta altro che sperimentare in modo pratico di cosa sto parlando. Prenota una lezione di canto con me, in studio qui a Bari o a distanza con Skype e scopri come, con semplici esercizi puoi sperimentare la facilità nel cantare.

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